
Abbiamo partecipato con gioia all’incontro svoltosi mercoledì 12 Maggio in sala E.Longoni per la fondazione del neo comitato Contro la Tangenziale nel Parco a Barlassina e a fronte di quanto visto e sentito possiamo fare delle considerazioni. La prima è che la sala Longoni era gremita, con persone anche in piedi ed addirittura fuori dalla sala. Questo significa che l’argomento trattato, cioè la possibilità che venga costruita una strada che tagli in due il parco delle Groane, è molto sentito dalla popolazione. Silvia Bellinzona ha illustrato in modo molto chiaro ai presenti quali fossero le linee guida del progetto “tangenzialina”, mostrando i luoghi ed i tragitti che la strada andrebbe a solcare sul nostro territorio (Via Leoncavallo, Via Beccaria, Via Monte Grappa, Via degli Artigiani, Via Foscolo, Via Silone, Via L. da Vinci). Primi fra tutti proprio noi della Lega abbiamo portato ultimamente alla ribalta questo argomento, sollecitati dai primi risvolti concreti che la sola “idea” della tangenziale ha portato nel nostro bilancio comunale, soldi per consulenze, stanziamenti faraonici messi in preventivo per i prossimi anni. Ancora una volta i membri della maggioranza di centro-sinistra , presente in forza tra il pubblico in sala, hanno cercato di alzare polveroni, di fare confusione, di confondere le persone, giocando con le parole. La Sig.ra Frontini ha incolpato il comitato di “essere troppo in anticipo, non c’è ancora un progetto definitivo” , il sindaco Frigerio invece riferisce stizzito all’assessore Galli di Seveso che il progetto è in discussione da anni, bè mettetevi d’accordo. La cosa certa è che i promotori, cioè la giunta, non ha mai indetto un dibattito sull’argomento, ed ora è chiaro il perché : nessuno vuole questa strada tranne loro.
Oltre al fatto che numerosi sono gli studi internazionali che hanno dimostrato che costruire una nuova strada non è sempre la soluzione migliore per risolvere i problemi di traffico (ne è un esempio la viabilità da incubo di Paderno Dugnano messa in crisi proprio da una nuova strada), nel caso di Barlassina il tracciato che passa in mezzo al Parco è un vero è proprio insulto al buon senso ed a tutta la cittadinanza. Purtroppo il Sig. Frigerio pensa ancora una volta che sia lui a dover decidere per tutti i Barlassinesi, che non possa aver preso un granchio, e ancora una volta la sua giunta lo sostiene senza fiatare. Addirittura ha pensato bene (dichiarandolo in anteprima proprio durante questo incontro) di organizzare una contro-conferenza presso il Banco di Credito Cooperativo per spiegare perché quella tangenzialina è cosa buona e giusta.
Naturalmente siamo stati presenti anche alla seconda conferenza organizzata dalla Giunta (18 maggio). Il sindaco, sul palco, con solo un assessore al suo fianco (mancavano infatti gli assessori ai lavori pubblici, all’ambiente, al bilancio) ha iniziato il suo lungo monologo. Ha mostrato al pubblico la mappe, il tracciato della tangenzialina e ha spiegato che ci saranno dei tratti in trincea e dei tratti sotterranei (a otto metri di profondità sotto al Parco Tiro a segno). Questo, secondo il sindaco, sarà l’unico modo per superare gli ostacoli rappresentati dalle leggi regionali per la tutela dell’ambiente. Si è poi dato il via a un botta e risposta tra il pubblico in sala e il Sig. Frigerio. Il nostro capogruppo Belloni e la nostra candidata sindaco Silvia Bellinzona hanno cercato di riportare il ragionamento sui giusti binari. Sul fatto che la tangenziale nel Parco delle Groane non è la soluzione al problema “traffico a Barlassina”, ma semmai sarà la causa di una sua crescita esponenziale nel nostro paese. Quindi risolvere un problema creandone un altro non è affatto una soluzione proponibile. Silvia Bellinzona ha anche criticato fortemente il metodo utilizzato dal Sig. Frigerio per calcolare i flussi di traffico. Invece di effettuare uno studio serio affidato magari ad istituzioni come la Provincia e la Regione “che hanno i mezzi per farlo” , il sig. sindaco ha letteralmente “fatto contare” le macchine alla nostra polizia locale. Il comune si però affrettato a fare un progetto di massima sulla strada senza quindi avere prima verificato il suo reale impatto sul paese. La giunta ha ragionato ancora una volta contro ogni logica, partendo dalla fine : “dobbiamo costruire questa strada (caspita c’è nel Piano regolatore fin dal 1990 e nessuno si è opposto), la progettiamo, e poi, forse, vedremo di verificare se è veramente utile”.
Noi della Lega siamo certi che in Provincia, in Regione e nel Parco delle Groane ci siano persone di buon senso che mai potranno appoggiare un simile progetto inutile e scellerato, di più, noi della Lega preferiamo ascoltare le persone, che, messi di fronte all’incerto futuro dei nostri parchi ha già deciso: lì la strada non la vogliamo!
Forse la questione è molto più semplice, caro sindaco, la sua è unicamente una volontà politica di costruire, di inscatolare le persone in un mondo monocolore (grigio, o forse rosso?) con una classe politica che decide ed i cittadini che subiscono indifferenti e muti. Ma se solo si facesse questa domanda: che cosa vogliono i barlassinesi per il loro futuro? E no, non deve rispondere lei.
Come può avere la presunzione di saperlo senza essere andato tra la gente, avere fatto dibattiti, avere parlato con i comitati, con gli altri partiti, con le associazioni ed averglielo chiesto di persona ?
La scusa che agli incontri organizzati dal comune non viene nessuno non tiene. Se si vuole far sapere alla gente qualcosa mi sembra che, soprattutto in campagna elettorale, il metodo lo abbiate trovato (centinaia di volantini e manifesti), perché adesso, perchè non prima ? Forse un po’ di presunzione.
Segretario
Lega Nord Barlassina
Paolo Pozzoli